Questioni controverse in psicoterapia Cognitiva


Roma, 4-7 Ottobre 2012

Nella splendida cornice dell'Angelicum Congress Center sito nel cuore di Roma, si è svolto in questa città, dal 4 al 7 Ottobre 2012, il XVI Congresso Nazionale della Società Italiana di Terapia Comportamentale e Cognitiva (SITCC). 'Tra evidenza scientifica e cambiamento' è stato il vero filo rosso lungo il quale si sono dipanati tutti i numerosi interventi che si sono susseguiti grazie all'abnegazione, tra l'altro, di un'équipe del comitato organizzatore della massima efficienza e determinazione (Semerari (Cher del Congresso), Procacci, Fiore, Conti, Cosentino, Esposito, Guarracino ).

I vari gruppi di lavoro si sono cimentati nel confrontare modalità differenti di trattamento in psicoterapia del Disturbo Borderline di Personalità (S. Mc Main); nel compiere valutazioni di efficacia delle psicoterapie “reserch based” (C. Maffei); nel confronto tra psicoterapia e neuroscienze (M. Biondi); tra psicoterapia e psicofarmacologia (A. Carcione); nell’interrogarsi sulla eventuale predisposizione genetica della plasticità cerebrale (P. Crocchiolo); sul cercare di intravedere le prospettive future al cospetto delle neuroscienze e con un respiro sociale ( T. Scrimali, F. Aquilar, L. Sibilia); nel valutare la plasticità della memoria nell'eziologia e nel trattamento con EMDR del Disturbo da Stress Post Traumatico.

 

Nell'ambito dell'approfondimento dei Disturbi della Condotta Alimentare si è spaziato tra il cercare di comprendere le possibili implicazioni delle neuroscienze nel trattamento psicoterapico (Spitoni, Cecere, Gaudio, Cotugno); all'acquisizione di elementi clinici per la prevenzione (Mori, Sansone, Pagnanelli, Calzolari); all'individuazione dei costrutti cognitivi (Sassaroli, Zannon, Barbieri, Vinai, Tugnoli); allo studio degli aspetti dissociativi (Lucarelli, Maglietta, Calugi, Sartirana, Da Ros).

Nella disamina sul trattamento dei pazienti con disturbo di personalità, alcuni gruppi di lavoro hanno proposto un trattamento integrato (Alaimo, W. Scrimali, Ivaldi, C. Rosa); altri hanno riportato esperienze di lavoro con la DBT (L. Barone, N. Gaj, D. Fiore) e altri interventi clinici di gruppo con pazienti gravi (Cavalieri, Nasuelli, Ceron); altri hanno cercato di individuare i fattori terapeutici della terapia cognitiva (Ruggiero, Taddei, Blasi, Popolo); altri hanno promosso la terapia metacognitiva interpersonale (Marini, Carabelli, Bianchi).

Si sono riservati spazi anche alla formazione dei terapeuti (Maffei, Del Corno, Strepparava); centrata sul terapeuta o sul paziente (Pintus, Fenelli, Cionini, Furlani). L'analisi dei sistemi motivazionali ha fatto sì che si mettesse “a confronto la teoria di Liotti e di Lichtenberg: confronto tra AIMIT e CCRT Motivazionale” (A. De Coro). L'AIMIT è stato applicato alla coppia e alla famiglia (M. Muscolo) Sono stati messi in correlazione sistemi motivazionali, metacognizione, stili di attaccamento (Cafaro). Si sono messi a confronto Sistemi Motivazionali e Funzione Riflessiva (Tombolini). Molto interesse, se non addirittura clamore, ha suscitato la proposta del gruppo AIMIT (Monticelli, Pancheri, Tombolini, La Rosa, Brasini) sullo studio delle motivazioni di un perverso.

A racchiudere in sé quello che si è dipanato nelle giornate romane del congresso (e a conclusione del congresso stesso) sono emerse le espressioni spesso risuonate nelle aule in quei giorni: “bottom- up” e “top-down”(Semerari, Tavaglini, Farina) e il continuo interrogarsi sul delicato rapporto tra pensiero, emozioni, esperienza corporea nella vita quotidiana e dunque, nella pratica clinica.

Dott.ssa Maria Marinella ANNUNZIATA

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